Nuova Edizione

Giuliano Ladolfi editore, 2018

 

 

Certo, se più di un giovane si sentirà interpellato da queste pagine, allora si potrà comunque dire che la scommessa è riuscita

dalla Postfazione di Ugo Perone

 

Le parole del maestro non lasciano mai indifferenti. A maggior ragione se sono parole di sincero apprezzamento che, nel solco di un percorso filosofico condiviso, riconoscono la traccia della differenza e l’originalità di una scommessa.

A quale scommessa fa riferimento Perone? “Si potrà cioè concludere – continua– che questa strana e astratta disciplina che si chiama filosofia, e che corre oggi il rischio di un crescente isolamento accademico, ha qualcosa da dire all’esistenza concreta di ciascuno, che essa addirittura può suscitare emozioni, senza precludersi nessun tema”.

La posta in gioco è alta. Come può un giovane sentirsi oggi interpellato dalla filosofia ed esserne a tal punto coinvolto da provare emozioni e da trasformare la propria vita? Dobbiamo immediatamente escludere che possibili risposte possano provenire da una dissertazione di carattere teorico oppure da un’evanescente indagine di superficie. Piuttosto, siamo chiamati a dar voce e a metterci in ascolto della passione, della riflessione e della testimonianza dei tanti giovani che sanno meravigliarsi e si mettono in ricerca.

Da questa sorgente fresca e vitale scaturisce la decisione di una nuova edizione de La ragione innamorata. Dialogo con Vanessa, che si arricchisce dei contributi di Federica Caldera e Arianna Cavallo.

Saper cogliere il nesso inscindibile che lega amore filosofia e vita è il grande merito della riflessione di Federica Caldera. Il suo intervento ci restituisce l’intervallo temporale che distanzia le due edizioni come “tempo autentico e fecondo del dialogo”, in cui il terreno di incontro e di confronto tra i giovani lettori il testo e l’autore è passato attraverso lo sguardo della ragione innamorata, che è sapere sull’amore perché è capace di porsi in ascolto dell’amore. Chi ama, ama con tutto se stesso; sensi, desiderio, pensiero, immaginazione, sentimento, volontà, tutto in noi partecipa all’incanto della relazione. La filosofia come amore della sapienza, della verità, dell’infinito, della vita può quindi alimentarsi ed essere seducente unicamente se sa attingere a quella fonte in cui il sentire come atto del sentimento e il sapere come atto della ragione si intrecciano in maniera originaria dentro la loro differenza. Così facendo, la filosofia scopre se stessa non come forma di possesso, di riduzione a sé dell’altro, bensì come relazione con quell’origine che, nel mentre alimenta, si sottrae e continua a mancare. Catturati dalla ragione innamorata, i giovani hanno compreso che il sapere non è anzitutto atto intellettuale, bensì esperienza mai garantita – perciò fragile – di prendersi insieme, che è intendersi, ossia – al pari dell’arco – tendersi verso, uscire da sé, andare incontro e prestare attenzione a quell’altro che, toccandomi, èdomanda di accoglienza e ospitalità. Il prendersi con è quindi condivisione, prendersi cura nella relazione, trasformarsi insieme nella profondità, la carne, della superficie, la pelle.

Dare corpo al tocco inatteso e condiviso di cui vive la ragione innamorata è stata la sfida che ha appassionato Arianna Cavallo e che l’ha guidata nel percorso compiuto insieme ai suoi giovani allievi del corso avanzato di danza contemporanea. Nella sua ricerca inesplorati intrecci di danza e filosofia hanno preso vita, movimento e forma. La ragione innamorata abita l’amore e l’esercizio concreto del suo comprendere non è mai monologo, bensì dialogo con le altre nuvole che attraversano il cielo della finitezza, ossia con le molteplici e differenti creazioni artistiche nelle quali si esprime la bellezza, la ricchezza e la profondità della nostra esistenza. Sia nel testo, con le poesie di Vanessa e gli acquarelli di Belio, sia nei successivi incontri con il pubblico e nei seminari didattici, la parola filosofica ha saputo intrecciare in volo la parola poetica, la narrazione pittorica, la composizione musicale, la rappresentazione teatrale,  la coreografia della danza. Il viaggio intrapreso con Arianna Cavallo e i suoi giovani allievi è stato originale e creativo, unico ed entusiasmante. Un’esperienza autentica e piena, dentro e attraverso l’esperimento, nella quale ciascuno si è messo in gioco e, passo dopo passo, ha imparato dall’altro e a sua volta ha insegnato all’altro, valorizzando la specificità e l’affinità dei differenti linguaggi espressivi.

Invitare il lettore a scoprire la ragione innamorata nel suo nascere, nel suo dispiegarsi e nella storia dei suoi effetti è l’obiettivo di questa nuova edizione. Se il lettore si sentirà a sua volta interpellato, comprenderà che la scommessa condivisa da maestro e allievo non nasce dal di fuori, bensì è inscritta e pulsa nelle fibre della ragione innamorata e, d’improvviso, avvertirà il tocco che fa innamorare.