Il 18 marzo 2017 ho tenuto la conferenza “Coincidenza o Provvidenza?” al “Caffè teologico” di Verbania, organizzato dal Vicariato dei Laghi della diocesi, che comprende le realtà del Verbano e del Cusio. “Il Caffè” nasce dall’esperienza dei caffè teologici, un ciclo di incontri con relatori di indubbia competenza, che il pubblico è invitato ad ascoltare accompagnato da un buon caffè o da una tisana in un ambiente rilassante. L’obiettivo è quello di cercare di utilizzare la ragione per fare luce e chiarezza su temi scottanti e sulle domande che fanno parte della vita dell’uomo. “Il Caffè” è aperto a chiunque abbia voglia di partecipare, credenti e non credenti, a chi è in ricerca, ma anche a chi – magari immerso nella propria quotidianità – si sente un po’ “fermo” nel proprio cammino. E’ stata una bella esperienza, in cui ho invitato il pubblico a riflettere sul tema a partire dall’approfondimento del significato che i due termini hanno assunto nella storia del pensiero filosofico e letterario dell’occidente, intrecciandolo con i significati presenti nella Rivelazione biblica. Leggendo in particolare la provvidenza alla luce della Rivelazione in Gesù Cristo, ho cercato di far emergere una prospettiva diversa da quella consueta, che vede i due termini in maniera oppositiva. Se la provvidenza è il disegno d’amore che Dio realizza, con-divide, rischia con noi in Cristo nella storia, la coincidenza non è forse il segno della nostra risposta libera, collaborativa a questo disegno d’amore?